Legacoop Emilia Ovest
"Dolcemente abili", nella nuova Graffetta le ricette speciali de "La Girandola"
05 May 2015
Dolcemente Abili
Piacenza - Le mani che affondano nella pasta morbida che si lascia plasmare, l'odore intenso della cannella o il tepore sprigionato da un muffin appena sfornato. E naturalmente il gusto appagante e dolce di una torta che si sbriciola sotto ai vostri denti. Realizzare dolci è più che mai un'esperienza di sensi. Anche per i ragazzi disabili che frequentano il Centro Socio Riabilitativo Diurno "La Girandola" di Piacenza è stato così, grazie al laboratorio di cucina che un gruppo di operatori della cooperativa Coopselios ha deciso di proporre nei mesi passati. 

Un'esperienza sensoriale che meritava di essere raccontata. Per questo è nata la nuova Graffetta "Dolcemente Abili": raccogliere le ricette dei dolci prelibati sfornati dal laboratorio e provare a diffondere almeno un po' della dedizione e dell'amore riposto nella loro realizzazione. Nelle pagine del nuovo libretto edito da Officine Gutenberg, troverete così tutti gli ingredienti e le modalità per riprodurre i dolci del laboratorio "La Girandola", illustrati a matita dal tratto di Margherita Soressi.

Un grazie va a tutti gli operatori del centro gestito dalla cooperativa Coopselios, in particolare a Cecilia Luchian, che ha avuto l'idea di questo agile libretto-raccolta, e a Paolo Boledi, coordinatore del centro, che ha sostenuto fin dall'inizio il progetto. 

Nella prefazione della Graffetta "Dolcemente Abili" si fa notare come il laboratorio di cucina possa essere una modalità divertente, stimolante ma soprattutto funzionale per raggiungere, o perlomeno avvicinarci, all'obiettivo di offire alla persona disabile la massima espressione di sè. Mescolare, pesare, rompere uova, memorizzare ingredienti, sono tutte azioni – più o meno – quotidiane che ognuno di noi svolge con estrema semplicità, ma se la persona che deve compiere uno di questi gesti è emiplegica oppure ha un deficit cognitivo può incontrare notevoli difficoltà. Il prodotto finale non rappresenta quindi solo qualcosa di buono da mangiare, ma è anche una conquista e un arricchimento delle competenze personali.

Allora buona lettura e buon appetito.
Fonte: PiacenzaSera.it, @CorriereSociale