Legacoop Emilia Ovest
Proges mette a disposizione una struttura per l'emergenza Coronavirus
23 March 2020

Per rafforzare la risposta del sistema sanitario parmense all’emergenza Coronavirus, Proges ha messo a disposizione 39 posti della nuova struttura di Roccabianca, anticipandone l’apertura.

Si chiama Villa Norge e, ormai conclusi i lavori di ristrutturazione e messa a norma, era pronta per essere aperta a fine marzo e accogliere i primi anziani in lista d’attesa.

Ma di fronte all’emergenza Coronavirus e al rischio di collasso delle strutture ospedaliere, Proges ha messo a disposizione la struttura alle autorità sanitarie e di concerto con la direttrice di Asl Parma dottoressa Saccenti e al sindaco di Roccabianca Gattara ha affrettato i preparativi e gli adempimenti affinché da subito possano iniziare gli ingressi, che da domani avverranno ogni giorno, compresi i festivi.

La struttura ospiterà così pazienti Covid o sospetti Covid dimessi dagli ospedali ma che necessitano di proseguire le terapie antibiotiche o per i quali si sconsiglia il rientro alla propria abitazione. L’ASL garantirà la presenza di medici e la fornitura dei farmaci e dei dispositivi di protezione (camici, guanti, mascherine e occhiali) affinché ogni operatore possa lavorare in totale sicurezza. Ma la cooperativa è anche alla ricerca di personale: operatori socio sanitari, infermieri e assistenti.

“Abbiamo ricevuto mercoledì – dichiara Giancarlo Anghinolfi Direttore generale di Proges – la comunicazione di Asl che cercava posti letto per pazienti Covid 19 e ci siamo attivati nel più breve tempo possibile, grazie all’aiuto del Comune. D’altronde in questi giorni tutto il nostro lavoro è un continuo affrontare l’emergenza. Le residenze per anziani e i servizi domiciliari stanno svolgendo un servizio che è diventato più che mai per tutta la comunità, curando e assistendo la parte più fragile ed esposta della popolazione. I nostri operatori stanno facendo un lavoro straordinario, in condizioni ogni giorno più difficili. Stiamo facendo il possibile, moltiplicando il nostro impegno e offrendo il nostro aiuto quando possiamo. Ma abbiamo bisogno di attenzione e provvedimenti ad hoc, per riuscire a mantenere e rafforzare attività essenziali per la salute dei nostri anziani e dei nostri operatori”.