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Progeo chiude il 2025 in crescita e accelera sul piano industriale

Progeo chiude il 2025 consolidando la propria crescita e rafforzando il percorso di sviluppo industriale avviato negli ultimi anni. In uno scenario ancora segnato da volatilità dei mercati agricoli, tensioni internazionali e criticità climatiche, il Gruppo cooperativo agroalimentare sfiora i 400 milioni di euro di valore consolidato e conferma risultati economici solidi, continuità negli investimenti e una strategia sempre più focalizzata sulle filiere ad alto valore aggiunto.

Il bilancio consolidato 2025 registra infatti un valore della produzione pari a 399,1 milioni di euro e un utile di Gruppo superiore agli 8,4 milioni di euro, dando continuità agli ottimi risultati degli ultimi esercizi. A livello di capogruppo, Progeo archivia l’anno con un fatturato di 338 milioni di euro, in crescita del 2,1% rispetto al 2024, e un utile netto pari a 7,8 milioni di euro.

A trainare la crescita è ancora il settore mangimistico, che raggiunge 287 milioni di euro di fatturato (+5,8%) e rappresenta oggi l’85% del business. In aumento anche i volumi produttivi, sostenuti in particolare dalle filiere DOP lattiero-casearie e dal comparto biologico.

Il 2025 ha infatti confermato il rafforzamento del posizionamento di Progeo nelle principali filiere agroalimentari italiane di qualità. Le filiere DOP lattiero-casearie continuano a rappresentare uno dei principali driver di sviluppo della cooperativa, che produce ogni anno oltre 500 mila tonnellate di mangimi destinati alle principali eccellenze agroalimentari italiane, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, consolidando il proprio ruolo strategico all’interno delle filiere ad alto valore aggiunto del Made in Italy.

Nel comparto BIO, i volumi dei mangimi biologici crescono del 9,3%, mentre il settore molitorio registra un incremento del 18,6% delle farine BIO rispetto all’anno precedente. Un’evoluzione coerente con la strategia della cooperativa, orientata al rafforzamento delle produzioni premium, della sostenibilità di filiera e della valorizzazione dell’agricoltura italiana.

“Il 2025 è stato un anno complesso per il comparto agricolo, ma Progeo ha continuato a investire, rafforzando le proprie attività industriali e sostenendo concretamente soci e filiere – sottolinea il presidente di Progeo Graziano Salsi – La crescita delle produzioni DOP e biologiche conferma la validità di un modello che punta su qualità, integrazione di filiera e creazione di valore sul territorio”.

Nel corso dell’anno la cooperativa ha accelerato il piano strategico 2025–2027, aumentando gli investimenti complessivi del 39,6% sull’anno precedente, con particolare attenzione allo sviluppo commerciale, alla ricerca e sviluppo, al rafforzamento produttivo e al rilancio del comparto molitorio.

Proprio il molitorio rappresenta oggi uno dei principali assi di sviluppo industriale ed è al centro di un deciso rilancio nel 2026. Dopo una fase di forte pressione competitiva sul mercato delle farine, Progeo ha avviato un percorso di riposizionamento focalizzato sui segmenti a maggiore marginalità, sul biologico, sull’Ho.Re.Ca., sulla distribuzione specializzata e sui mercati esteri.

Nel 2025 gli investimenti nel settore molitorio sono cresciuti del 167,9% rispetto al 2024, accompagnando un progetto di sviluppo che punta a rafforzare il posizionamento industriale della cooperativa in uno dei comparti più strategici dell’agroalimentare italiano. Tra gli obiettivi di sviluppo c’è inoltre il rafforzamento della filiera locale e tracciata delle farine, attraverso un percorso che punta ad aumentare progressivamente la quota di materia prima conferita dai soci e valorizzare produzioni identitarie del territorio emiliano-romagnolo. Già oggi circa il 60% della materia prima trasformata negli stabilimenti Progeo proviene dai conferimenti dei soci.

“Abbiamo scelto di investire mentre il mercato rallenta. È una scelta industriale precisa: rafforzare oggi competitività, filiere e posizionamento per consolidare la crescita dei prossimi anni. – afferma il direttore generale Roberto Sassoni – Negli ultimi anni Progeo ha accelerato il proprio percorso di evoluzione industriale puntando su specializzazione produttiva, innovazione e sviluppo commerciale. Oggi vogliamo essere sempre di più una piattaforma agroindustriale integrata capace di accompagnare l’evoluzione delle filiere italiane ad alto valore aggiunto. Stiamo investendo in ricerca e sviluppo, nella collaborazione con università e centri di ricerca e nel rafforzamento delle competenze interne attraverso la nostra Academy aziendale, perché pensiamo che l’innovazione in agricoltura non riguardi solo il prodotto, ma anche la capacità di costruire conoscenza, formazione e trasferimento tecnologico lungo tutta la filiera”.

Parallelamente, Progeo ha mantenuto forte la propria identità cooperativa. La mutualità prevalente sale infatti al 57%, con un ristorno ai soci pari a circa 1,5 milioni di euro e una maggiore quota di riparto ai soci conferenti agricoli per ulteriori 690 mila euro circa.

“Distribuiamo complessivamente ben oltre 2milioni di euro, con un incremento del 6% sull’anno precedente. – chiude Salsi – Segno che continuiamo a crescere mantenendo al centro soci, filiere e territorio, grazie ad un pensiero strategico. Perché la cooperazione oggi deve essere capace non solo di redistribuire valore, ma anche di generare visione industriale, innovazione e competitività”.

Per il 2026 Progeo prevede un ulteriore rafforzamento del proprio percorso di crescita, con nuovi investimenti destinati allo sviluppo della rete commerciale, all’innovazione di prodotto, al consolidamento delle filiere strategiche e al rafforzamento del posizionamento nei segmenti premium dell’agroalimentare italiano.