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“Bellacoopia Piacenza”: all’Auditorium S. Ilario evento finale del progetto di simulazione di impresa cooperativa. Vince il dispenser dei farmaci intellegente

Un dispenser “intelligente” per la somministrazione dei farmaci, la riqualificazione di una delle aree più “dimenticate” di Piacenza, il lungo Po, e la “cura” delle mura farnesiane attraverso il verde. Sono le idee imprenditoriali che hanno dato impulso alle cooperative create dagli studenti degli istituti piacentini coinvolti nell’edizione 2018 del progetto “Bellacoopia”, premiate nel corso della finale tenutasi la mattina del 24 maggio all’auditorium di S. Ilario condotta da Patrizio Roversi.
Presenti alla cerimonia avv. Elena Baio, vicesindaco del Comune di Piacenza, e Maurizio Molinelli, vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest, che ha dichiarato: “Con Bellacoopia intendiamo diffondere presso i giovani la cultura cooperativa ed i suoi valori imprenditoriali e sociali, affidandosi non solo alla teoria, ma anche e soprattutto alla pratica. Grazie a questa esperienza, auspichiamo che i ragazzi scoprano le opportunità della cooperazione in termini di impiego e di condivisione delle idee”. Ancora una volta i protagonisti sono stati gli studenti, chiamati a misurarsi – al termine di un percorso guidato dalla tutor Legacoop Miriam Vallisa e da un docente per ogni classe – con la simulazione di un’impresa.
Al primo posto si è classificata la classe 4° SIA dell’Istituto Tecnico Economico “G.D. Romagnosi” con il progetto Myosotis. Nella presentazione gli studenti “cooperatori” hanno illustrato così la loro idea: “si tratta di un dispenser per pillole medicinali per aiutare soprattutto le persone anziane, che dimenticano di assumerle quotidianamente. Il nostro dispositivo è collegato ad un’applicazione che avvisa quando le scorte di pillole sono quasi al termine, permette di programmare le sveglie e confermare se l’assistito abbia preso correttamente i medicinali”.
Al secondo posto il progetto Kronos della classe 4° ESB del Liceo Colombini che ha deciso di puntare sul rilancio dell’area del Po, spazio mai compiutamente valorizzato rispetto al suo potenziale. “Ci proponiamo di realizzare attività che occupano tutto il corso della giornata: dai corsi educativi al mattino, passando per le attività sportive e aperitivi nel pomeriggio, fino alla fase serale e notturna di ristorazione”.
Terza piazza per il progetto Green Heart della classe 3° B dell’Istituto “Romagnosi” che ha individuato la zona delle mura farnesiane tra via Alessio Tramello e l’ospedale di Piacenza per creare un “più decoroso uno spazio pubblico”. Per questo la neocooperativa vorrebbe realizzare piantagioni floreali e altri abbellimenti “verdi”.
La commissione giudicatrice ha assegnato anche tre premi collaterali legati alla presentazione dei progetti imprenditoriali. Per il miglior logo è stata premiata la classe 4°SIA del “Romagnosi”, miglior video quello prodotto dalla classe 3° B sempre del “Romagnosi”. Infine la migliore presentazione alla 4° ESB del Liceo Colombini.
A suggello della simulazione, ogni classe, grazie alla disponibilità di Notai del Collegio Notarile di Piacenza e sempre con l’intento di rendere il progetto il più possibile attinente alla realtà, hanno simulato la costituzione della cooperativa davanti ai Notai, Fiengo e Bricchi.