Lunedì 29 giugno lo straordinario scenario del Parco della Reggia di Rivalta ha accolto la Grande Cena di Boorea 2026, l’evento enogastronomico e solidale che ogni anno unisce il territorio reggiano attorno a importanti progetti di solidarietà. L’edizione di quest’anno ha confermato la forza di una mobilitazione collettiva senza precedenti, raccogliendo 35mila euro che saranno destinati a iniziative sociali e umanitarie in Italia e nel mondo.
La nuova location ha offerto una cornice di eccezionale valore storico e paesaggistico a una serata che ha coinvolto oltre 900 persone. Ancora una volta la Grande Cena è stata resa possibile grazie all’impegno del volontariato reggiano: oltre 200 volontari hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa, tra i quali 85 volontari di Auser, una quarantina di sommelier di AIS Reggio Emilia e, per la prima volta, decine di volontari dell’associazione Insieme per Rivalta.
Una macchina organizzativa complessa che ha saputo funzionare con grande efficacia. In un contesto naturale e monumentale tanto affascinante quanto impegnativo dal punto di vista logistico, chef e volontari sono riusciti a servire oltre 700 partecipanti, distribuendo 3.700 portate in appena due ore e un quarto, dimostrando un livello di coordinamento e professionalità straordinario.
I fondi raccolti sosterranno le attività della onlus WeWorld a Gaza a favore delle famiglie sfollate dalla guerra, il centro medico di riabilitazione AINA di Manakara in Madagascar sostenuto dal Centro Missionario Diocesano di Reggio Emilia, lo “Spazio Emozione” della cooperativa sociale Rigenera per persone con disabilità o fragilità emotive, il Summer Camp della onlus GAST dedicato a ragazzi e ragazze con disabilità, la comunità Il Bucaneve delle suore Dorotee di Como per giovani donne prive di supporto familiare e due progetti promossi dall’associazione Insieme per Rivalta, ovvero un intervento ambientale lungo il Rio della Vasca e un percorso formativo dedicato a giovani narratori di comunità.
Protagonisti della serata sono stati ancora una volta alcuni tra i più apprezzati interpreti della cucina italiana. Hanno partecipato Roberto Bottero e Ramona Astolfi della Clinica Gastronomica Arnaldo, Jacopo Malpeli dell’Osteria del Viandante di Rubiera, le nuove presenze stellate Michelin Salvatore Tassa di Colline Ciociare/Trattoria Nù di Acuto e Mattia Trabetti dell’Alto di Fiorano Modenese. Con loro sono tornati Dario Cecchini della celebre Macelleria Cecchini di Panzano in Chianti, Dario e Massimo Nizzoli dell’omonimo ristorante mantovano, Fabrizio Albini e Maurizio Amato dell’Osteria Col de Fer, il pizzaiolo gourmet Giovanni Mandara de La Piccola Piedigrotta, Gianni Brancatelli di Er Novo Cacio & Pepe e Claudio Bashaj di Food in Chiostri. Tutti hanno prestato gratuitamente il proprio lavoro, confermando il grande spirito di solidarietà che caratterizza da sempre la manifestazione.
Il menu è stato completato dalle angurie IGP del Consorzio Reggiano Anguria IGP, dai sorbetti delle gelaterie Fredde Tentazioni di Rivalta e Casalgrande e accompagnato da alcune eccellenze vinicole reggiane offerte da Albinea Canali, Cantine Riunite e Umberto Cavicchioli e Figli. Molto apprezzato anche il momento dedicato all’apertura e degustazione di una forma di Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi a cura del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che ha unito spettacolo, tradizione e valorizzazione delle eccellenze del territorio.
Determinante per il successo dell’iniziativa è stato anche il sostegno delle numerose aziende, cooperative e organizzazioni che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, in gran parte cooperative ma non solo, insieme alle associazioni, agli enti patrocinatori e ai partner tecnici che hanno collaborato all’organizzazione.
La Grande Cena ha così confermato la propria capacità di trasformare la convivialità in solidarietà concreta, unendo imprese, volontariato, istituzioni e cittadini attorno a obiettivi condivisi di inclusione, cooperazione e sostegno alle persone più fragili.
L’impegno di Boorea per il fundraising sul territorio proseguirà inoltre nei prossimi mesi con le ulteriori cene solidali in programma a Parma e Piacenza, che porteranno anche in altre province il modello di partecipazione e generosità che da anni contraddistingue la Grande Cena.









