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I vertici di Legacoop Emilia Ovest incontrano il Prefetto di Piacenza: “Massimo impegno sulla legalità per difendere le coop sane”

 
“Massimo impegno sulla legalità con la sottoscrizione del protocollo da parte di tutte le cooperative aderenti all’organizzazione, con l’obiettivo di difendere le imprese sane dalla concorrenza sleale delle cosiddette cooperative spurie”. E’ il messaggio portato dai vertici di Legacoop Emilia Ovest, la nuova organizzazione cooperativa nata dalla fusione delle leghe di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, al Prefetto di Piacenza Anna Palombi, nel corso dell’incontro che si è tenuto nella mattinata del 4 marzo della sede dell’Ufficio del Governo di via S. Giovanni.
 
A rappresentare Legacoop Emilia Ovest i due vicepresidenti, Maurizio Molinelli e Luca Bosi (assente per impegni il neo presidente Andrea Volta) che hanno presentato al Prefetto la nuova realtà territoriale di area vasta e illustrato il percorso di unificazione in atto anche con le altre centrali cooperative, Confcooperative e Agci, per dare vita entro il primo gennaio 2017 ad un’unica struttura, l’Alleanza delle Cooperative Italiane.
 
Il Prefetto Palombi ha sottolineato l’importanza di estendere i protocolli sulla legalità non solo ai comuni, ma anche alle imprese e alle categorie economiche: “Naturalmente la sottoscrizione di questi protocolli – ha fatto notare – comporta il rispetto di tutta una serie di prescrizioni e la disponibilità a sottoporsi a periodici controlli e verifiche a tappeto da parte dei soggetti coinvolti. Sono già numerosi gli enti locali e anche le grandi aziende pubbliche e private che hanno aderito, a Piacenza c’è un sistema di monitoraggio costante contro i pericoli di infiltrazioni malavitose. E’ fondamentale inoltre costruire gli elenchi delle imprese sane, le cosiddette white list e anche le vendor list relative ai fornitori”.
 
Maurizio Molinelli ho offerto la massima disponibilità del sistema cooperativo: “Quando apprendiamo del coinvolgimento di cooperative in fatti di cronaca, come avvenuto anche di recente, ci sentiamo parte lesa, perché le attività illecite di imprese che non aderiscono alle nostre associazioni danneggiano prima di tutto le coop sane. Basti pensare che sul territorio piacentino soltanto una minoranza delle cooperative iscritte alla Camera di Commercio aderiscono a una delle nostre associazioni, la gran parte invece costituisce un’area grigia scarsamente controllata che spesso agisce ai confini della legalità. Per questo intendiamo promuovere una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare che riveda le norme sulle cooperative spurie e difenda la cooperazione che rispetta le regole”.
 
Luca Bosi ha ricordato come le linee guida del protocollo nazionale sulla legalità siano già state recepite a livello nazionale dall’Alleanza delle Cooperative: “Ora si tratta di adottarlo nei singoli territori, a breve avremo un incontro operativo che fisserà i criteri di adesione nelle nostre cooperative e procederà alla definizione delle white list e le liste dei fornitori in regola”.