C’è un filo che unisce territori diversi e comunità lontane: la capacità di costruire risposte ai bisogni collettivi attraverso la collaborazione tra cittadini, imprese sociali e istituzioni. È questo il cuore della visita studio che ComPA FVG, nell’ambito dell’Amministratori FVG Academy, ha organizzato in Emilia-Romagna per approfondire i temi della co-progettazione e dell’amministrazione condivisa.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ad amministratori e amministratrici locali un’esperienza di apprendimento sul campo, entrando in contatto con alcune delle realtà che negli ultimi anni hanno saputo trasformare la collaborazione tra pubblico e privato in uno strumento concreto di sviluppo territoriale e innovazione sociale. Particolare attenzione è dedicata alle cooperative di comunità, esperienze che rappresentano oggi una delle espressioni più avanzate di partecipazione civica e rigenerazione delle aree interne.
Nel percorso di visita in Emilia-Romagna i partecipanti hanno conosciuto da vicino due casi simbolo dell’Appennino reggiano: la Cooperativa I Briganti del Cerreto e la Cooperativa Valle dei Cavalieri, nate per contrastare lo spopolamento e mantenere vivi servizi, opportunità economiche e relazioni sociali in territori montani altrimenti destinati a perdere funzioni essenziali. Qui la cooperazione di comunità dimostra come i cittadini possano diventare protagonisti dello sviluppo locale, generando valore economico e sociale attraverso la gestione condivisa delle risorse del territorio. Nella tappa presso I Briganti di Cerreto è intervenuta Sara Manfredini, responsabile cooperative di comunità di Legacoop Emilia Ovest, che ha testimoniato l’impegno nella promozione di questo modello virtuoso.
Uno dei temi cardine della visita è la coprogettazione in quanto rappresenta una leva innovativa dell’amministrazione condivisa: un approccio che supera la tradizionale distinzione tra chi decide e chi eroga servizi per costruire, insieme, soluzioni capaci di rispondere ai bisogni delle comunità. Il coinvolgimento di amministratori, funzionari ed esperti, in collaborazione con ANCI Emilia-Romagna, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi sui patti di collaborazione, sulle politiche territoriali e sugli strumenti che consentono alle amministrazioni pubbliche di attivare percorsi partecipativi efficaci.
La visita studio non è solo finalizzata all’osservazione di buone pratiche, ma punta a favorire la trasferibilità delle esperienze nei territori di provenienza dei partecipanti. Attraverso il dialogo diretto con amministratori, tecnici e protagonisti dei progetti, l’iniziativa vuole contribuire alla diffusione di una cultura amministrativa fondata sulla corresponsabilità, sulla valorizzazione dei beni comuni e sulla capacità di costruire alleanze tra istituzioni e comunità locali. Un modello che guarda al futuro dei territori e che trova nella cooperazione uno degli strumenti più efficaci per generare sviluppo inclusivo e duraturo.
